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Agriturismo in Umbria
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Villa Gabbiano è l’antica villa padronale (del 700) dei conti Fiumi Sermattei della Genga tuttora proprietari,
situata al centro della loro tenuta di 65 ha alle pendici del Parco Naturalistico del Monte Subasio.
L’azienda, immersa tra olivi e querce (450 m s.l.m.) produce prevalentemente olio, alleva animali da cortile e cavalli
da sella e si trova a 6 km dal centro storico di Assisi, 30 km da Perugia e Spoleto e 50 da Gubbio
A rischio di sembrare esagerato debbo dire che in questi luoghi la tranquillità è disturbata solo dal canto
degli uccelli e dal soffio del vento fresco tipico della piccola collina".
Con il sorriso di chi sa di non poter essere smentito, Cristiano Fiumi Sermattei descrive così l’atmosfera attorno
alla sua Villa Gabbiano.
A queste parole fa da corollario il motto dell’azienda, pensato per sottolineare anche lo stupendo paesaggio
che circonda la proprietà, all’interno del parco naturalistico del Monte Subasio: "un’oasi di tranquillità
per le vostre vacanze nel verde della verde Umbria". L’antica villa del Settecento, a 450 m di altitudine,
rappresenta davvero un rifugio prezioso per chi cerca la pace e la serenità di un’immersione nella natura
in un contesto incontaminato. Situato all’interno di una proprietà agricola di 65 ha,
l’agriturismo mantiene il significato più vero di questo genere di aziende: l'olio è il principale prodotto
ricavato dalla terra, ma a Villa Gabbiano si allevano anche animali da cortile e cavalli da sella.
Nei dintorni della Villa è tutto un diramarsi di sentieri che si perdono nella splendida vegetazione del parco
naturale circostante: i percorsi segnalati possono essere praticati tanto a piedi che in sella alle mountain bike aziendali.
Le giornate più calde possono inoltre essere stemperate da un tuffo in piscina.
I più curiosi, programmando bene il loro soggiorno, possono dedicarsi, vista la felice posizione della Villa,
a visitare i luoghi dell’arte e della tradizione di questa regione, mentre manifestazioni quali il prestigioso
Festival dei Due Mondi a Spoleto, la pittoresca Corsa dei Ceri di Gubbio, la Quintana di Foligno, l'infiorata di Spello,
le Gaite di Bevagna accontenteranno di certo anche chi intende la vacanza come un’occasione di arricchimento
culturale (sia in senso tradizionale che riguardo all’aspetto folcloristico).
Potete scegliere tra il tranquillo giardino all’ombra dei tigli, disturbato soltanto dal canto degli uccelli,
la bella piscina (15 x 7,5 m - h. da 1,20 a 2,40 m) con bar che domina lo splendido panorama della pianura umbra o le feste e sagre paesane di cui brulicano i paesi vicini.
A piedi o in mountain bike si raggiungono antiche fonti e borghi medievali lungo sentieri che si snodano
all’interno dell’azienda e del Parco del Subasio.
Campi da tennis, scuola di parapendio, roccia e equitazione sono nelle vicinanze.
Dalla A1 si può uscire tanto a Val di Chiana (da Nord), quanto a Orte (da Sud), proseguendo poi lungo la statale 75 per
Perugia. Giunti ad Assisi, si raggiunge Viole.
Raggiunto il paese di Viole di Assisi (S.Vitale) prendere per via Colle del Bensi.
Dopo 700 mt. prendere a sinistra per via Malvarina. Percorrendola sempre dritto per circa 500 mt. si arriva in via Gabbiano,
da qui inizia la strada sterrata. Proseguendo sempre dritto per 1 km si arriva a VILLA GABBIANO.
Breve storia di Assisi
Le origini di Assisi, come per molte altre citta' in Umbria, sono incerte.
Era abitata, in origine, da una popolazione, gli umbri, insediata nel centro Italia. Successivamente risenti'
dell'influenza Etrusca e Romana, com'e' ben documentato dalle numerose vestigia del "municipium" romano chiamato Asisium.
Tra queste vestigia c'e', ben conservata, la facciata del Tempio di Minerva, resti del Forum, l'anfiteatro, le mura Romane.
Dopo la caduta dell' Impero Romano la citta' divenne un insediamentodei Goti, intorno al 545. Piu' tardi cadde sotto mano
Longobarda. Intorno all'anno 1000, divenne un comune indipendente. Durante questo periodo conobbe uno sviluppo straordinario
sopratutto grazie ai movimenti monastici (in special modo i Benedettini).
Intorno al 1180 nacqueSan Francesco, il piu' famoso dei suoi cittadini. Nel 1202, durante una guerra con la vicina Perugia, Francesco fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno. Dal 1206, si dedicò al servizio di Dio, nella sequela di Cristo, attraverso il servizio dei poveri, vivendo come povero egli stesso. Famosa è la sua rinuncia pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore. Francesco viene proclamato santo nel 1228, due soli anni dopo la sua morte, da Papa Gregorio IX.
La citta' fu prima sotto l'impero e poi sotto il papato. Successivamente fu la volta delle signorie come quella
di Gian Galeazzo Visconti, della famiglia dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio e di Francesco Sforza, fino alla meta'
del sedicesimo secolo, quando l'Umbria fu conquistata dal Papa Paolo III che costrui' la famosa "Rocca Paolina" a Perugia e ristabili' il controllo papale sulla citta'.
Piu' tardi, nel diciannovesimo secolo, la citta' divenne parte del nascente stato italiano, insieme alle altre
citta' dell'Umbria.
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